Righe di confine

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Robinson Crusoe, sbattuto dalle onde, approda, da solo, su un’isola. Un’isola disabitata e dai confini acquatici ben delineati. Lungi dal farsi prendere dallo spirito filosofico, dal perdersi in meditazioni sul senso della vita, il suo animo mercante si anima di intenti delimitatori e, tutto preso dal restituire la civiltà alla natura, demarca i confini, separa, divide, recinta. “Mi trovai seduto sull’erba, fuor di pericolo e libero affatto dal timore che l’acqua tornasse a sorprendermi”. Il mare, esteso e libero, incombe su Robinson, ed egli, compie il primo atto di separazione: si tiene bene stretto alla terra, all’erba, segnando un confine, per il momento solo ideale, tra il luogo sicuro e quello pericoloso. E più tardi, dopo aver messo in gabbia il pappagallo prima selvaggio e poi addomesticato, dopo aver messo nel recinto i capretti e posto un confine alle sue terre: “Mi sentivo come un prigioniero rinchiuso dietro le sbarre e gli sterminati catenacci dell’oceano, confinato dentro una terra disabitata e selvaggia, senza possibilità di evasione”. Contraddittorio. Perlomeno.

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Avventure di Robinson Crusoe, ill. Louis-Henri Brévière, 1842

È Robinson la personificazione del conflitto che spesso si attua nel ribadire un confine tra ciò che è proprio e quel che non lo è; ciò che è straniero e quel che è familiare; ciò che è reale e quel che è immaginario; ciò che è noto e quel che è ignoto; ciò che, infine, sconfina dal proprio ego e allora è intollerabile, da circoscrivere, respingere. Confini è il tema scelto per la primavera di Libri Calzelunghe. Racconteremo di mura in futuri distopici; di confini dolorosi e reali con cui si confrontano i migranti; di confini tra lettura e scrittura; di confini fiabeschi, limitare di boschi; di personaggi liminari; di sconfinamenti tra media; di come i libri per l’infanzia siano anche un luogo di incontro capace di annullare la distanza coi paesi stranieri; di confini immaginativi e spaziali; di soglie, attraversate da piedi piccini: soglia di casa, soglia di scuola…

valicare il limes del consueto e offrire punti di vista con molte chiavi e nessun cancello

Un numero che ha in serbo numerose sorprese, addirittura due nuove rubriche: Libri calzanti e Lost in Translation. Appuntamenti fissi per dare un ritmo capace di offrire uno sguardo oltre l’orizzonte, capace di valicare il limes del consueto e offrire punti di vista con molte chiavi e nessun cancello.