Convivere con la paura

pubblicato in: Convivere con la paura | 0
Statuetta di Cthulhu disegnata da H. P. Lovecraft in una lettera a R. H. Barlow, 11 maggio 1934
Statuetta di Cthulhu disegnata da H. P. Lovecraft in una lettera a R. H. Barlow, 11 maggio 1934

“La più antica e potente emozione umana è la paura.” H. P. Lovecraft

La paura è semplice: la si riconosce subito, senza bisogno di spiegazioni. È primordiale e agisce in profondità.

La paura è ingarbugliata: intreccia e lega aspetti diversi come il buio, la solitudine, le preoccupazioni, le ansie, le attese e i distacchi, i cambiamenti, l’immaginazione, i rumori strani, lo spaesamento.
La paura riguarda l’ignoto.

La paura è ben presente nell’infanzia e nei libri per l’infanzia. Riguarda tutti: cambia aspetto, muta nel tempo, sparisce ma può ricomparire in altra forma. Le storie e i libri aiutano a toccare un punto importante… la paura non si può sopprimere, la paura non passa: al più, si impara a conviverci.

Ecco #convivereconlapaura, il tema di questo numero. Parleremo di paura non come “genere” (horror, o thriller, o altro), ma come emozione, come sentimento. Come fatto che capita mentre leggiamo e che ci spinge a portare avanti la lettura.

La paura attrae e repelle, la paura è fatta di pericoli reali o di incubi, a volte è accompagnata da sentimenti “imbriglianti”, come il senso di colpa. La paura non si acchiappa, assomiglia proprio a un fantasma, si immagina. Le illustrazioni dedicate alla paura nei libri dell’infanzia possono raggiungere emozioni potenti. Magari non scacciano la paura, ma ci aiutano a capirla.

I lupi sui muri, Neil Gaman, Mondadori
I lupi sui muri, Neil Gaman, Mondadori

Un po’ di nero, come un ingrediente amaro, condisce la vita stessa, dal principio della nostra esistenza sulla terra, e a volte serve, per difendersi dai pericoli, per restare in guardia. Fin dai tempi dei nostri antenati che, imparando a discernere il piacere dal dolore, iniziarono a temere il secondo. La paura è una tensione, un elastico che ci fa drizzare, guardinghi.

Ci sono libri delicati e forti insieme, come quelli che trattano il tema della morte, della violenza, della malattia, veri tabù, paure che si maneggiano con difficoltà. E ovviamente ci sono libri di mostri e di fantasmi. E qualche brivido.

Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness, da un'idea originale di Siobhan Dowd, illustrato da Jim Kay, Mondadori
Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness, da un’idea originale di Siobhan Dowd, illustrato da Jim Kay, Mondadori