Fratelli & Sorelle

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La fratellanza è un furto!

Quasi un anatema questa bizzarra affermazione con la quale Claude Ponti in Soeurs et frères – L’école des loisirs 2010 – avverte chi sta per diventare fratello o sorella di stare attento, di non farsi ingannare da false verità o miti, perché la fratellanza altro non è che una divisione iniqua di quelli che fino a quel momento sono stati i tuoi spazi e i tuoi affetti. E quel che è peggio è che fratelli e sorelle si diventa senza che nessuno ti chieda di poter esprimere un tuo personale parere o desiderio sull’evento che più di tutti ti cambierà la vita, l’umore quotidiano, la tua capacità di amare e di rapportarti agli altri, lo status sociale.
Perché un fratello o una sorella sono per sempre. Non si rendono e non si cambiano.

Tutti insieme appassionatamente, film1956 – tratto da Maria Augusta Trapp The story of the Family Trapp Singers, 1949
Tutti insieme appassionatamente, film1956 – tratto da Maria Augusta Trapp The story of the Family Trapp Singers, 1949

Nel suo stile inconfondibile Claude Ponti analizza quello che, fuori dagli albi illustrati, prende il nome di complesso fraterno ovvero tutto ciò che riguarda i molteplici e complessi scenari dell’essere fratelli e o sorelle: rivalità e competizione ma anche solidarietà, condivisione, alleanza e segreta complicità.
La letteratura per l’infanzia, a partire dalle fiabe, è ricca di fratelli e sorelle abbandonati nel bosco e ricondotti sani e salvi a casa grazie all’astuzia del più piccolo, solidali contro streghe cattive, impegnati a trovare una moglie per papà e determinati ad avere una nuova mamma, sorelle grandi piccole mammine per squadre di fratelli scalmanati e via divendo.

Anche noi di Libricalzelunghe vogliamo provare a dire la nostra su questo discusso, appassionante e interessantissimo argomento, perché siamo fratelli e sorelle a nostra volta, ma anche unici e perché abbiamo anche noi qualche sassolino da toglierci a riguardo. E lo faremo a partire dai fratelli negli albi illustrati, a quando perfetti alieni arrivano a riempire la casa di urla e gorgheggi; guardando ai fratelli nelle fiabe, a quelli nella letteratura per ragazzi; ai fratelli nel teatro e nelle famiglie d’arte. Scriveremo di giochi e di solletico; di parole ma anche di silenzi; di fratelli uguali e da difendere. Ma anche di figli unici che di fratelli non ne hanno e che, come sostiene Ponti, possono essere sorelle o fratelli di sangue di chiunque da loro scelto.

PS: “Le sorelle e i fratelli desiderati sono inclassificabili. Dai dati a nostra conoscenza sinora sulla sorellafratellanza non se ne hanno sufficienti notizie” Claude Ponti.