Mappe Fantasy, mappe fantastiche

Quale piacere si prova, per gli appassionati di libri Fantasy, quando non si avverte lo straniamento nemmeno davanti a mondi assurdi, circondati da personaggi improbabili e, lasciandosi coinvolgere, tutto appare “normale”!

Per mantenere aderenza con gli sviluppi della narrazione serve un collante ed è la coerenza di ogni dettaglio che forma il mondo fantastico. La mappa è un valore in più, che completa e si fonde con il testo.

Spesso basta uno sguardo ai risguardi della copertina, o all’appendice, o tra le pagine, e i regni della fantasia si dispiegano in mappe dettagliate. Non sono indispensabili al lettore ma complementari, servono a ripercorrere i passi dei protagonisti della storia e a fantasticare per conto nostro, sono un accesso visivo per entrare nel libro e orientarsi in un nuovo mondo. Un varco. Il luogo straniero diventa familiare. L’autore del libro Fantasy affronta l’ignoto con consapevolezza, ancor prima di far nascere un nuovo mondo immaginario, ha studiato, schizzato immagini, appuntato descrizioni, inserito stranezze e bizzarrie che dovranno risultare coerenti e credibili. Un mondo fantastico acquisisce senso solo dopo tanta cura del dettaglio.

Quando Bilbo Baggins inizia il suo viaggio, ne Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien, ci spostiamo con lui percorrendo territori sconosciuti, lasciandoci alle spalle le casette interrate degli Hobbit. Dietro le quinte di questo viaggio c’è un grande lavoro di gestazione. L’autore disegnò un’estesa e accurata mappa: cinque metri di altezza per quattro e mezzo di lunghezza. Studio, competenza e creatività generarono La Terra di Mezzo. Tolkien illustrò quasi 200 tavole che lo facilitarono a entrare profondamente in quel mondo. L’autore ha accompagnato i protagonisti della storia con illustrazioni, schizzi e parole, per tutto il loro cammino. Non è certo semplice tenere sotto controllo la trama narrativa e la realtà di un mondo fantastico. Tolkien ha costruito la trama seguendo un tempo realisticamente preciso, ha calcolato le distanze e i relativi tempi di percorrenza, ha valutato le difficoltà di ambienti definiti. Grazie al suo genio e alla competenza di cartografo, alla scrupolosa dedizione dedicata al suo progetto, la Terra di Mezzo risulta come un luogo credibile, potenzialmente reale.

In una lettera scritta nel 1951 a Milton Waldman confessa: “Ho sempre avuto la sensazione di registrare qualcosa che c’era già, da qualche parte, non di Inventare”.

Nell’edizione di Lo Hobbit, tradotta da Adelphi nel 1973, compare un’illustrazione stilizzata della mappa disegnata da Tolkien stesso.

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L’evento Fantastika, la biennale d’arte del fantastico che si è svolta il 24 e 25 Settembre nel museo della rocca di Dozza, vicino a Imola, ha dedicato un grande spazio a Tolkien, ha ospitato molte edizioni rare e originali delle sue opere, alcune lettere autografe e degli appunti privati scritti dall’autore a colleghi e amici.

Non vi era esposta l’ingombrante mappa originale ma ho fotografato una piccola riproduzione fornita dall’Associazione Italiana di Studi Tolkeniani. Nel loro sito, www.jrrtolkien.it, si può prendere visione dei vari saggi di approfondimento, su Tolkien e le sue opere, scritti da veri appassionati studiosi.

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Christopher Tolkien, figlio dell’autore, oltre ad essere l’editore delle opere postume del padre, è invece l’illustratore delle mappe de Il Signore degli Anelli. Si contano moltissime altre edizioni dell’opera che riportano la mappa illustrata da altri artisti. Posseggo un paio di edizioni delle opere di Tolkien, e trovo interessante l’edizione a fumetti edita da Rusconi del 1997. Nella mappa, illustrata come tutta l’opera da David Wenzel, c’è l’alfabeto runico e troviamo anche delle figure stilizzate, che indicano chi popola certe zone, come i goblin e gli elfi. Una immediata guida alla scoperta di questo mondo.

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L’edizione Bompiani invece ha la mappa illustrata da Alan Lee. Non riporta i personaggi curiosi che Bilbo incontrerà, ha un tratto marcato e di contrasto forte tra il bianco dello sfondo, il nero spesso del paesaggio e le parole stampate in rosso, il Bosco Tetro sembra proprio fitto e difficile da attraversare, e nell’insieme resta fedele alla mappa di Tolkien.

lo-hobbit-ill-alan-leeTolkien resta il maestro indiscusso del Fantasy. Ha aperto la strada ai nuovi autori del fantastico. Ha il merito indiscusso di aver reso attendibile un mondo incredibile, sebbene sia popolato da esseri tanto bizzarri, eppure verosimili. Non siamo nel piano della fiaba, in cui ci sono i draghi ma restano “lontani”, qui se ne avverte l’alito incandescente,  è una realtà virtuale.

A questo proposito vale la pena conoscere altri cartografi della fantasia che seguono l’esempio del maestro Tolkien. Jonathan Crowe, ad esempio, cura con passione il blog The Map Room e spiega agli utenti ogni tipo di mappa, dalle mappe antiche a quelle fantastiche, dei mondi Fantasy, fino a quelle geospaziali, in cui si colloca addirittura la mappa di Star Trek!

I fan di questo genere, young adults e adulti, forse conoscono già Robert Anthony Salvatore, l’autore della Saga dei Drizzt ambientata nei Forgotten Realms, che ha creato un vasto universo fantastico e Ed Greenwood, game designer canadese, che ha scritto altri romanzi ambientati nei Forgotten Realm, mappandoli, o l’autore cartografo della fantasia Jonathan Roberts a cui vennero commissionate le mappe ufficiali di The Games of Thrones, dallo scrittore George R. R. Martin. Roberts insegna, anche nel suo sito Fantastic Maps, agli aspiranti scrittori di romanzi Fantasy a studiare e magari a consultare l’Ordenance Survey, l’autorità nazionale inglese sulla mappatura. Nella saga Il Trono di Spade, di George R.R. Martin, nell’edizione Mondadori le mappe delle terre del Nord e del Sud sono illustrate da Jeffrey L. Ward.

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Il Mondo Perduto di Arthur Conan Doyle, scritto nel 1912, non ha personaggi Fantasy ma dinosauri, e con la mappa descrive ai lettori la terra di Maple White. Una mappa essenziale che tratteggia graficamente le zone più importanti ma da qui comincia un’altra scia di racconti fantastici, con mappe annesse, che trattano il tema dei mondi dimenticati, perduti appunto.

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Nella letteratura per ragazzi c’è una mappa che molti hanno amato, quella illustrata da Ernest Howard Shepard per Alan Alexander Milne, Il Bosco dei Cento Acri, nella serie di libri per bambini Winnie-the-Pooh, del 1926. Questo luogo fantastico si trova al centro della foresta e vi abitano i curiosi amici dell’orsetto tanto goloso di miele. La mappa mostra le tane dei personaggi e i luoghi importanti, come l’albero delle api e quindi del miele. Si tratta di un luogo circoscritto, non vastissimo, i dettagli sono semplici, e la mappa in sé aggiunge confidenza alle storie che lì si svolgono.

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Tra i mondi nascosti, ma che sembrerebbero esistere dietro l’angolo, c’è quello accessibile dietro il fondo dell’armadio, che ha fatto cercare varchi nei guardaroba di parecchi bambini: Narnia, l’universo fantastico delle famose Cronache ideate da C.S. Lewis, a partire dal 1950. La mappa è quella di un mondo vasto e con territori molto vari, non sempre ospitali, con foreste e montagne, lunghi cammini da percorrere. Lucy, la protagonista, sa di essere entrata in una dimensione fantastica, ma nulla appare incredibile, perchè è reale quanto lo è lei stessa. Un mondo, Narnia, da cercare ancora, una volta tornati “a casa”.

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Ma inaspettato è anche il varco per accedere a Mondizia. Lo scopre la protagonista seguendo un animaletto non autoctono ma ormai comune, proprio come fa Alice con il Bianconiglio: Lentina insegue una nutria che le indica la via da seguire, e accede al nuovo mondo. Roger Rubbish, autore di Mondizia, cronache fuori dal mondo, rende spassoso uno spazio in realtà dimenticato e considerato immondizia, perseguendo un messaggio ecologista. La mappa illustrata da Sara Gavioli è essenziale e divertente, unisce la parodia con la leggera satira del testo, e quel che conta è raggiungere e preservare Ris’Orto, dove tutto rinasce a nuova vita, riciclato nel più creativo dei modi.

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In Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban al capitolo dieci compare la Mappa del Malandrino, (Marauder’s Map), meraviglioso oggetto magico che tutti vorremmo, mappa interattiva che permette al malandrino di raggiungere i suoi scopi senza essere visto. Mappe illustrate, nei libri, non ce ne sono. Eppure se ne sente la presenza, tanto è chiaro il luogo descritto ogni volta. Già nel solo Castello di Hogwarts, tra sotterranei, camere segrete, aule, padiglioni e scale che cambiano direzione continuamente ci si potrebbe facilmente perdere, ma l’autrice J. K. Rowlings ha pieno possesso dei luoghi e pare di vederli. Il mondo fantastico di Harry Potter è così affascinante che ha generato milioni di fan e nella rete si trovano molte mappe, illustrate da vari artisti. Se ne possono trovare di bellissime e molto fedeli ai libri. Ai lettori, Hogsmade o Diagon Alley, sembrano luoghi già visitati.

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L’avventuroso Wildwood, i segreti del bosco proibito, di Colin Meloy e illustrato da Carson Ellis, Salani, ha una mappa dove il fiume solca lo spazio, e lascia scoprire la Landa Impenetrabile.

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Il Diario dei Draghi, di Dugald A.Steer riporta la cartina geografica che illustra il viaggio verso Hong Wei; il percorso tratteggiato mostra tutte le tappe dei protagonisti per raggiungere, a partire dalla foresta di St. Leonard in Inghilterra, l’ubicazione segreta del tempio. Tutto per seguire le tracce dei draghi. Come in Come sconfiggere la maledizione di un drago di Cressida Cowell, in cui la mappa mostra un luogo preciso come una vera cartina geografica.

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A volte non sono mappati gli arcipelaghi o i continenti, bensì una casa, come nel bellissimo Spiderwick, il libro dei segreti, di Tony DiTerlizzi e Holly Black. Villa Spiderwick è il luogo fantastico in cui realtà e fantasia si fondono perfettamente.

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Compaiono mappe nei risguardi delle copertine in molti libri e tra i più letti ci sono sicuramente le serie di romanzi Fairy Oak, scritti da Elisabetta Gnone e illustrati da Alessia Martusciello e quelle di Klincus Corteccia e la lacrima del drago, di Alessandro Gatti. O i libri di Pier Domenico Baccalario: La bottega battibaleno, la mappa dei passaggi e The Lock, i guardiani del fiume.

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I mondi fantastici tutto sommato sembrano dietro l’angolo, quasi raggiungibili, a dimostrarlo ci sono le mappe: essenziali o precise come cartografie o completamente immaginarie, oppure impalpabili ma vividamente ispirate da romanzi che comunque ne sono privi, eppure aleggiano tra le righe. Come il mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Caroll, del 1865. La protagonista esplora uno spazio ignoto e incredibile, in cui orientarsi non è semplice. La mappa servirebbe e la scopriamo ne Le scoperte di Alice nel Paese delle Meraviglie, di Pino Pace e illustrate da Giorgio Sommacal (edite da EDT e descritte nell’articolo di Francesca Tamberlani)

Il viaggio che si compie nel libro Fantasy è ricco di colpi di scena, deve essere un cammino verso l’ignoto. I paesaggi che circondano il protagonista della storia e i personaggi possono essere i più stravaganti, ma l’autore, scrupoloso, e il lettore, appassionato, possiedono una capacità in più per orientarsi, che sia una mappa illustrata o immaginata, e non si perdono mai!

Bibliografia:
Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien, ill. di Tolkien, Adelphi, 1973.
Lo Hobbit a fumetti, di J.R.R.Tolkien, ill. David Wenzel, Rusconi, 1997.
Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien, ill. di Alan Lee, Bompiani, 1997.
Il Trono di Spade, di George R.R. Martin, ill. di Jeffrey L. Ward, Mondadori, 2011.
Il Mondo Perduto, di Arthur Conan Doyle, Bompiani, 2002.
Winnie-the-Pooh, di Alan Alexander Milne, Collana Gl’Istrici, Salani, 1999.
Narnia, di C.S. Lewis, Mondadori, 2008.
Mondizia, cronache fuori dal mondo, di Roger Rubbish, Biancoenero edizioni, 2012.
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, di J. K. Rowlings, Salani, 2000.
Wildwood, i segreti del bosco proibito, di Colin Meloy, Salani, 2012.
Il Diario dei Draghi, di Dugald A. Steer, Rizzoli, 2010.
Come sconfiggere la maledizione di un drago, di Cressida Cowell, Mondadori, 2010.
Spiderwick, il libro dei segreti, di Tony DiTerlizzi e Holly Black, Mondadori, 2006.
Fairy Oak, di Elisabetta Gnone, De Agostini, 2010.
Klincus Corteccia e la lacrima del drago, di Alessandro Gatti, Mondadori, 2009.
La bottega battibaleno, la mappa dei passaggi, di Pier Domenico Baccalario, Collana Il Battello a vapore, Piemme, 2013.
The Lock, i guardiani del fiume, di Pier Domenico Baccalario, Collana Il Battello a vapore, Piemme, 2015.
Le scoperte di Alice nel Paese delle Meraviglie, di Pino Pace, EDT-Giralangolo, 2010.