Sentieri naturali

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Emily Hughes, Selvaggia - 2015, Settenove
Emily Hughes,
Selvaggia – 2015, Settenove

Come è bello il bosco: ci sono foglie dappertutto, davanti dietro sopra e sotto, foglie di ogni tipo, strette larghe lunghe… [Bruno Munari, Cappuccetto verde, prima edizione 1972 nella collana “Tantibambini” di Einaudi].

La letteratura per l’infanzia scopre e riscopre autori che hanno fatto del contatto con la natura e l’ambiente una loro poetica: illustratori che si muovono solo in spazi aperti, scrittori che raccontano di bambini pienamente consapevoli dei luoghi naturali attorno a loro, boschi e giardini in cui vivere i propri giochi e le proprie esperienze di crescita e confronto, amicizie tra animali e uomini.

Natura è cultura, radici, territorio, è ricerca di benessere e pace, di piacere mentale e fisico. Nella ricerca del lato naturale della vita c’è la necessità di ricominciare a respirare piano e intensamente e sentire non solo il ritmo dell’orologio, ma anche quello dei battiti, e di insegnarlo ai bambini. Insieme alla letteratura “nel verde”, aumentano le possibilità di attività e laboratori a contatto con la natura: le scuole nel bosco sono una buona occasione per conoscere fin da piccoli cosa significhi guardare, osservare, sentirsi liberi di sperimentare l’ambiente e sperimentare se stessi, arrampicandosi su un albero o costruendo un rifugio tra le foglie.

Noi di Libri Calzelunghe ci siamo interrogati su come la Natura è espressa nei libri e albi per l’infanzia, e abbiamo provato a cogliere il lato verde della letteratura per ragazzi: siamo andati a cercare tra le forme delle nuvole soffici e veloci, sui rami più alti degli alberi, tra gli autori che si sono beati dei loro paesaggi naturali e li hanno riproposti nelle loro opere. Abbiamo trovato libri in cui appare una natura accogliente e benevola, lontana dai luoghi oscuri e pieni di insidie, dove non è vietato allontanarsi.

E ci siamo persi nel bosco.