B come Beccato

pubblicato in: Abbecedario, Sotto il banco | 0

B beccato

B come beccato.

Beccato a copiare in una prova scritta o ad aver comprato già bello e fatto un compito su internet.

Beccato a mettere una foto falsa sul profilo di Facebook o usare la email per lasciare la propria ragazza.

Che si tratti di questioni riguardanti l’amicizia, la famiglia, la scuola, l’amore, l’uso di internet ma anche lo sport, spesso i ragazzi si trovano a fare una scelta.

La quotidianità di uno studente è ricca di situazioni in cui prendere una decisione diventa un vero e proprio dilemma. Qual è la cosa giusta da fare? Come comportarsi? Le opinioni sono spesso discordanti, i genitori sono di un’idea, gli insegnanti di un’altra, e gli amici la pensano in modo completamente diverso. Ma bisogna porsi sempre mille quesiti anche se nessuno ci becca? Bella domanda! Non è sempre facile capire qual è il modo più giusto di comportarsi.

È corretto dire ad un’amica che i suoi biscotti hanno un sapore terribile quando si è prodigata per regalarteli? Cosa si deve fare quando si vede qualcuno copiare una prova scritta da un altro? È giusto scaricare musica gratuitamente? Prendere steroidi? Che si tratti di questioni riguardanti l’amicizia, la famiglia, la scuola, l’amore, l’uso di internet ma anche lo sport, spesso i ragazzi si trovano a fare una scelta.

Con E se nessuno mi becca?, Bruce Weinstein, ispirandosi ai principi etici che regolano i codici deontologici dei professionisti della sanità e degli scienziati biomedici, propone cinque principi, in modo semplice e chiaro, offrendo risposte ai problemi più comuni con i quali gli adolescenti hanno a che fare. Una guida utile e affidabile, che offre strumenti per osservare le cose da un altro punto di vista, e aiuta a pensare con la propria testa e fare scelte più etiche. E non è detto che se una cosa è legale sia anche giusta, e se illegale sia sbagliata: una legge è indispensabile “per mantenere la pace e prevenire il caos” ma non è l’unica base per giudicare se una cosa è giusta o meno da fare. E se una cosa la fanno tutti o ti fa star bene non vuol dire che risponda alla scelta più etica.

Bisogna sempre porsi delle domande.

Se non ci facciamo prendere dalla rabbia, dalla paura e da tante altre emozioni negative, rispettando quelli che l’autore chiama “i principi per la vita”, beh, forse siamo sulla buona strada per districarci meglio nella vita di tutti i giorni e a iniziare a pensare in modo responsabile e rispondere positivamente a queste domande, ogni giorno di più: “Sono riuscito a non fare del male a nessuno?”, “Ho lasciato il mio mondo un po’ meglio di come l’avevo trovato?”, “Ho dimostrato di avere rispetto per il prossimo?”, “Sono stato giusto?”, “Sono stato amorevole?”.

P.S.: L’autore dà il permesso di fotocopiare la pagina in cui pone queste domande per metterla vicino al letto ed esercitarsi ogni giorno di più. A fare meglio, a farlo ragionando, con un’identità sempre più vicina a quello che si vuole diventare.

E se nessuno mi becca? Breve trattato di etica per ragazzi, Bruce Weinstein, illustrazioni di Tuono Pettinato, traduzione di Livia Zanelli, Il Castoro, Milano, 2013.
http://theethicsguy.com/
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Libraia e promotrice della lettura, biblioterapista , fondatrice di Tata Libro, blog dedicato alla letteratura per bambini e ragazzi. Ideatrice dei SEMInari, tavole rotonde per approfondire tematiche relative alla letteratura per l'infanzia.

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