A come Assente

A di assente

 

Durante la ricreazione, quando tutti i suoi compagni si precipitano impazienti in giardino (chi scappa, chi gioca a campana, chi fa il girotondo, chi si nasconde, chi saltella e zompetta divertito), lei non muove un passo. Rannicchiata all’angolino della panchina, con le braccia sulle ginocchia e lo sguardo perso chissà dove, lei sogna. Silenziosamente, tra sé e sé, lontana dalle risate, dagli scherzi e dalle rincorse.

La direttrice si preoccupa vedendo Luna da sola sulla panchina; ne parla con la maestra… e tatatì e tatatà tutta la scuola s’immischia.

I grandi, come spesso accade, alzano un polverone e sollevano dubbi. Osservano e giudicano. Ingigantiscono la situazione.
Assente. Luna sembra assente. Lontanissima, persa nei suoi pensieri, chiusa nel suo guscio. Forse intimorita, o forse disinteressata. O triste. O afflitta da chissà quale altro problema….
Ma la verità è un’altra: Luna è semplicemente una bambina molto timida e molto tranquilla, che ama la calma e lasciarsi cullare dalla fantasia. Sua nonna, che la conosce bene, sa che non c’è nulla di cui preoccuparsi. E quando le due si incontrano, nella bellissima casa circondata dal giardino, e si rilassano nella camera al primo piano, quella con le pareti rivestite da una sontuosa tappezzeria blu, la bambina finalmente si sente libera. Libera di essere se stessa. Di chiudere gli occhi ed entrare in un’altra dimensione, magica, avventurosa, elettrizzante.

Era principessa, pirata, maestra di scuola, maga…

Luna e la camera blu, Magdalena Guirao Jullien, Christine Davenier, (trad. Federica Rocca), Babalibri, 2014

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Giornalista professionista e web writer, appassionata di letteratura per l'infanzia, è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla recensione di libri e app di qualità.

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