G come gara

pubblicato in: Abbecedario, Sotto il banco | 0

g di garaQuando il sindaco di Imbranatopoli, l’unico essere vivente afflitto dalla temibile sindrome di Ismaele Lesogne, la vittima sacrificale del terribile Barry Bangsley, sale sul palco della gara preliminare alle semifinali del torneo di oratoria contro il Collegio femminile Lourdes, la sua riscossa sembra compiuta. Ci ha pensato il nuovo compagno James Scobie a farlo sentire meno solo, a coinvolgerlo nel gruppo, anche se soltanto come addetto alle ricerche. E adesso, in un colpo solo, sostituendo un compagno ammalato, Ismaele può mostrare il suo nuovo volto ai genitori, alla sorellina superdotata Prue, a Kelly, l’oggetto del suo desiderio…

un’altra possibilità

Peccato però che il nostro eroe non sappia sottrarsi al suo destino tragicomico: basta un’esitazione dello speaker nel pronunciare il suo nome e puf! tutto il discorso preparato si scioglie in bocca, e a Ismaele non rimane altro che svenire addosso a un’avversaria, appoggiando incautamente le mani sul suo seno, dopo che una molletta raffigurante Ringo Starr gli è uscita goffamente dai pantaloni.

Fortuna che il destino generoso offrirà al nostro protagonista un’altra possibilità, facendogli fare pace con se stesso, con i genitori e con Herman Melville.

Non chiamatemi Ismaele, Michael Gerard Bauer, Mondadori, 2008