Editoriali Una splendida estate

Pro e contro le liste di libri per le vacanze

Written by LibriCalzelunghe

Pro e contro le liste di libri per le vacanze. In una lista, ovviamente.

La senti che arriva, l’estate.

Le rondini hanno fatto primavera.

I frutti sono maturi.

Le autostrade iniziano a riempirsi.

I vestiti si fanno più piccoli, e i corpi sono più grandi.

L’estate è arrivata.

Manca una cosa sola.

 

Le liste di libri per le vacanze.

 

Cercate di stare in casa nelle ore più calde, bevete molto: ci sono le liste di libri per le vacanze. Perché le vacanze sappiamo che ci sono: ma alle liste di libri non riusciamo mai ad abituarci.

 

E sarebbe facile fare dell’ironia: ma le liste dei libri per le vacanze ci sono, sono una cosa di questo mondo, come le zanzare, come la sabbia calda, come i vicini di asciugamano. Allora bisogna conviverci: e per conviverci abbiamo deciso di usare le loro stesse armi.

 

Di combattere le liste con una lista.

 

La lista dei pro e dei contro le liste di libri.

 

Le liste consentono di allargare i propri orizzonti

Pro: Chi ama leggere è curioso, e ogni lista può contenere qualche stimolo.

Contro: Bisogna che lo stimolo ci sia, che la lista suggerisca una direzione, un orientamento: che faccia vedere dove punta, e allora fa venire curiosità. Altrimenti le liste possono suonare anche come un rimprovero e dire “Avresti dovuto leggere”, che è anche più noioso di un “Devi leggere”.

 

Le liste aiutano a creare una base condivisa

Pro: Chi legge ama parlare di libri: ed è ancora più bello parlarne con qualcuno che ha letto il tuo stesso libro.

Contro: La lettura è un’esplorazione, non un sopralluogo; è una scoperta, non una visita guidata. In campo letterario possono forse esistere le basi per chiedere un “canone” condiviso. Non nella letteratura per ragazzi, non quando si fa promozione della lettura, non se la “base condivisa” è un inciampo per lettori che procedono con passo diverso.

 

Le liste aiutano a far conoscere libri meno conosciuti

Pro: Non sempre è facile portare i lettori in libreria o in biblioteca, ed è ancora più difficile far superare la soglia delle letture scontate. Le liste possono dare visibilità e vetrina anche a titoli meno visti o più invisibili.

Contro: I libri nelle liste dovrebbero, per questi motivi, essere reperibili e non “fuori catalogo”: si dovrebbero poter trovare facilmente in biblioteca o in libreria.

 

Le liste promuovono la lettura

Pro: Se collocate all’interno di un progetto di promozione della lettura, le liste possono essere un’occasione di lettura autonoma ma mirata, e quindi consolidare quanto fatto.

Contro: Le liste non sostituiscono la promozione della lettura: non dovrebbero intervenire al posto di ciò che non si è fatto durante l’anno, e mai dovrebbero essere imposte come un compito, per insegnare solo che è facile far finta di leggere un libro (se sai come farlo).

 

Le liste aiutano a esplorare argomenti specifici

Pro: Le liste, ma a questo punto parliamo di “bibliografie”, possono permettere di muoversi più agevolmente dentro un dato argomento, consolidando quanto fatto durante l’anno o preparando qualcosa che verrà affrontato ad anno nuovo, battendo la strada per un incontro con l’autore o creando aspettative su un evento importante.

Contro: Obiettivo o argomento vanno comunicati chiaramente ai destinatari, con tanto di motivo. Altrimenti si rischia di essere vacui e pretenziosi.

Le liste possono farci vedere come si crea la mappatura di un territorio

Pro: Una (buona) lista ha una sua coerenza interna e una varietà di generi: traduce un argomento in direzioni e incoraggia la costruzione di uno spirito critico.

Contro: In assenza di coerenza interna, si trasmette esattamente l’opposto, cioè il fatto che non vale la pena perdere tempo a pensare e studiare; in particolare le liste “copiate da altri” o “scaricate da internet” insegnano solo a cercare scorciatoie (“fate ciò che faccio, non ciò che vi dico”).

 

Le liste possono garantire una completezza che il libro di testo non ha

Pro: Pur essendo contenute, le (buone) liste valorizzano approcci differenti, fanno convivere titoli classici e attuali e stimolano la curiosità. La completezza è bibliodiversità.

Contro: La lista non è una bibliografia di tesi: deve cioè essere orientata al lettore e non a mostrare la propria competenza. Devono contenere titoli interessanti, reperibili, possibilmente sorprendenti, e vari.

 

Le liste sono un’occasione per parlare di libri

Pro: Le liste vanno presentate, e così facendo permettono di parlare di libri, di immaginarseli, di discutere criteri di scelta e aspettative

Contro: Purtroppo questo raramente capita. Ecco.

 

Le liste sono un’occasione per allargare i nostri orizzonti

Pro: Fare una lista è finalmente l’occasione per leggere anche cose che di solito non leggiamo

Contro: I libri vanno letti, sempre, da chi prepara una lista: e questo porta via tempo. Dove non si possono leggere tutti i libri, ci si può fare aiutare da persone competenti, e inserire qualche libro che ci ripromettiamo (a nostra volta) di leggere. Altrimenti sono parole al vento: buoni propositi di cui pavimentiamo le vie della promozione della lettura.

 

Le liste sono un modo di dialogare con i singoli

Pro: Le liste vanno tarate su lettori concreti, non solo su target di età. Se fatte pensando a chi potrebbe leggere sono ricche e preziose: possono perfino essere individuali, fatte pensando a ogni singolo lettore, e allora sono una forma di dono.

Contro: Quando non è così, le liste sono solo un’ulteriore richiesta di una scuola che non ha molti spazi per l’ascolto, e i libri diventano strumenti privi di ascolto (quando è l’esatto contrario… non c’è niente che ti ascolti come un buon libro, come quel libro).

 

Le liste sono un modo per riscoprire i classici, perché l’estate è un tempo senza tempo

Pro: Tra i motivi per cui leggiamo narrativa e letteratura c’è anche la ricerca istintiva per il bello, per una storia raccontata davvero bene, l’ammirazione per quelle esatte parole. I classici sono anche questo, a ben vedere.

Contro: I classici non sono intramontabili: vanno riletti; quando consigliamo un classico non possiamo limitarci al ricordo che abbiamo di quando lo abbiamo letto, né tantomeno al consiglio di terzi: dobbiamo rileggerli. E rileggerli. Ben vengano i classici se sono presentati all’interno di un percorso, se li viviamo come attuali. Altrimenti, lasciamoli al momento scolastico, e non alla pausa delle vacanze.

 

Le liste sono una benedizione per il lungo tempo vuoto delle vacanze

Pro: Gli studenti non sanno mai cosa fare del proprio tempo, e aspettano febbrilmente le letture.

Contro: Ma per carità! Non si può fare promozione alla lettura parlando male delle alternative alla lettura (telefonini o fumetti, aveva detto un ministro). La promozione della lettura deve mostrare il valore del libro, non demonizzare altri disvalori.

 

Le liste migliori sono piene di libri rodati

Pro: Se lo hanno letto in tanti, va bene praticamente per tutti.

Contro: Se lo hanno letto in tanti, probabilmente i ragazzi più conformisti sono già disposti a leggerlo, che si tratti di un topo o di una schiappa. Una buona lista dovrebbe andare oltre ciò che già ci aspettiamo e dialogare con tutti i suoi destinatari: dovrebbe sorprendere e andare oltre il fenomeno, essere articolata e costruita, farsi portatrice di ragionamenti.

 

Le liste creano complicità

Pro: Una lista ben pensata può essere un luogo di incontro.

Contro: La complicità va costruita: se nelle liste ci sono titoli che possono essere maliziosamente interpretati, vanno condivisi non solo con i ragazzi ma anche con i genitori. Anche perché le liste sono pubbliche, e nel discorso pubblico ci sono anche persone male informate o con cattive intenzioni.

 

Le liste non sono obbligatorie

Pro: Le liste non sono obbligatorie.

Contro: Piuttosto, se volete avere successo, fate una lista di libri proibiti.

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