C di cancellino

C di cancellino

 

Non tutte le maestre sanno guidare il treno del sapere!

E il bambino Donald Zinkoff lo impara a sue spese. Se in I elementare la signorina Meeks gli era sembrata semplicemente fantastica quando si era messa in testa il cappello da capotreno e aveva annunciato con entusiasmo ai suoi alunni che il loro meraviglioso viaggio verso l’apprendimento sarebbe durato 2160 giorni, non accade altrettanto quando impara a conoscere la sua maestra di II elementare, la signorina Biswell.

Lei non ama i bambini, ma adora i cancellini. Il suo, quello comprato di tasca propria dieci anni fa, non è un dozzinale cancellino, ma il Re dei Cancellini. Perché le duri altri dieci anni, ogni venerdì lo porta a casa per pulirlo con amore, e non permette che nessuno lo tocchi.

Tutto lo sanno, tutti tranne uno: Zinkoff che, ignaro, quel giorno è intento a far scarabocchi con il gesso sulla liscia superficie di ardesia. Entra la maestra, lo vede e il mondo intero si ferma, trattenendo il respiro. Un urlo, come una zampata d’orso, e Zinkoff si blocca, la guarda con due occhi grandi come piattini e poi accade l’irreparabile: prende il cancellino, il Re dei Cancellini, e lo strofina sulla lavagna per ripulirla. L’urlo si triplica ed è come un petardo, Zinkoff sussulta in tre direzioni, fa cadere a terra il prezioso oggetto e, per lo spavento, ci vomita sopra.

L’insuperabile Zinkoff, bambino sensibile, al momento molto impegnato a crescere, si dimostrerà nonostante tutto eroico ed entusiasta abitante del mondo.

Lui, è il Re dei Bambini.

 

La schiappa, Jerry Spinelli, Mondadori, 2002.